nov 4

1)esiste la velocità non la resistenza alla velocità 2)mai aspettarsi risultati diversi dalle medesime esperienze 3)piu corri piano piu vai forte 4)meno intensità piu qualità 5)per sviluppare elevate velocità di percorrenza occorre prima correre forte poi correre bene per consumare di meno 6)le cose accessorie all’allenamento che spesso vengono tralasciate sono quelle che fanno la differenza 7)la fase rigenerativa è piu importante della fase costruttiva 8)l’allenamento non è settoriale per cui tutti gli aspetti vanno che compongono la prestazione vanno portati avanti contemporaneamente 9)osteopati, fisioterapisti, chiropratici e maghi vari vanno utilizzati al bisogno senza entrare in ossessivi circoli viziosi 10)l’eccessivo professionismo ossessiona la mente, l’allenamento e la competizione sono principalmente piacere, quindi per andare forte bisogna correre per il piacere di correre 11)la programmazione dell’allenamento è ad personam e non esistono programmi di gruppo ma al massimo linee guida del gruppo 12)la simulazione del gesto è la fase piu importante del training per riprodurlo al meglio in gara 13)la simulazione non è mai sufficiente 14)per simulare bene occorre stare bene 15)per stare bene, vedi sopra, occorre portare avanti tutti gli aspetti del training in contemporanea 16)il miglior allenatore sei tu stesso, solo tu conosci realmente le sensazioni del gesto e solo uno che lo ha gia fatto, forse, te lo sa spiegare 17)ogni gara ha una sua storia 18)abbiamo una parte superiore ad una inferiore da allenare non solo una inferiore 19)l’aspetto euforico e motivazionale è di fondamentale importanza, mai deprimesi, enjoy always yourself 20)mai continuare con dolori o fatica

feb 9

07 febbraio 2009: Francesco Filipponi lima ancora una volta il personale, 8″23 nei 60hs. Fonte: notizie flash di studcariri.it

0.135 di RT dal blocco e una partenza favolosa…metri e metri in solitaria con avversari di livello per poi concludere terzo sbagliando completamente il terzo ostacolo arretrando di spalle, essendo troppo sotto alla barriera. Così è iniziata la due giorni Anconetana…nel migliore dei modi con questa super batteria.

In finale, 153 di RT e partenza fotocopia della batteria ma per la foga che avevo di correre, mi sono letteralmente portato a casa con la seconda gamba gli ultimi due ostacoli, perdendo qualche decimo prezioso. Il risultato cronometrico, nonostante l’incidente, è stato un ottimo 8.34 a significare che se tutto andava liscio, magari avrei potuto abbattere la barriera degli 8.20 visto che sono andato a concludere la mia gara nella corsia di fianco…Appena Christian e Marco (miei grandi fans) mi mandano i video, vi faccio vedere tutto e intanto li ringrazio immensamente per tutto il supporto.

Nella giornata successiva ero pronto a scendere sotto i 7.00 nei piani ma l’adrenalina e le tensioni accumulate mi hanno spompato troppo…Ho riposato male e nonostante belle accelerazioni in entrambi i turni (0.141 e Non pervenuto), il crono non è stato un gran che…

Sono contento…adesso gestisco e organizzo al meglio…incrocio le dita e tutto quello che posso…

Mi sento un uragano pronto a scatenarsi al bisogno…sono tornato almeno quello che ero…ora bisogna fare meglio!

Un pensiero va a tutti quelli che mi hanno AIUTATO…non faccio nomi…lo sanno da loro…e sono tanti…

Posto il video di stamane dal mitico Benny in compagnia di Dono, Andrew e Marta

gen 15

Si riparte…sabato sarà segnato il mio esordio sui 60 metri piani e domenica sugli ostacoli…Speriamo tutto fili liscio, dimenticando l’infortunio dello scorso anno che ha compromesso la mia stagione dalla seconda all’ultima gara, con quell’unico bagliore ad Ancona due settimane prima della rassegna Genovese. La sfiga a volte uno se la crea e a volte no…intanto mi do una bella grattatina contro i gufi…non si sa mai…

ott 18

Fonte FRONTIERA 11 ottobre 2008

AL GUIDOBALDI TRE ORI ALLA STUDENTESCA NEI CAMPIONATI ITALIANI DI ATLETICA
Di ALBERTO MILARDI

Rieti protagonista in pista e fuori, Latini, Martinelli, Fusiani come Spacca, Arcioni, Filipponi. Era dal 2002 che tre atleti della Studentesca Cariri non salivano sul gradino più alto del podio a livello individuale. A Torino, sei anni fa, le due stelle della Cariri Maria Enrica Spacca e Giulia Arcioni, dopo aver dominato la stagione precedente nella categoria Cadette, una con la maglia Cariri e l’altra con quella dell’AgipPetroli Roma, vinsero il loro primo titolo italiano, Spacca nei 400 metri (57″30), Arcioni nei 200 (24″68) per poi bissare con la vittona
della 4×400. A sorpresa, ma non troppo, anche Francesco Fllipponi, maglia azzuna in stagione, colse la vittoria nei 110hs con il tempo di 14″29. Quest’anno a Rieti si e fatto ancora meglio: sono stati tre gli ori conquistati, ma da tre atleti nati a Rieti e cresciuti nel vivaio della Studentesca Cariri. Leggi l’intero articolo »

ott 1
Io e Riccardo

Io e Riccardo a Lodi

set 29

Non voglio credere che domenica si è conclusa la stagione…Vorrei tornare domani al campo magari con 27 gradi, idossare pantaloni corti e canotta, provare i primi 8 ostacoli. Poi di nuovo centellinare il lavoro di rifinitura fino a sabato e fare un altra finale. VOGLIO CORRERE!!! Ho corso dall’inizio della stagione in tutte le occasioni utili che mi si sono presentate non risparmiandomi mai. Tutto raggiunto…tranne quella gara individuale a Cagliari…La più grande soddisfazione? Firenze e Lodi. Tornerei indietro nel tempo tutta la vita di una settimana per poi ricominciare da capo migliorandomi di ciclo in ciclo, ripercorrendo tutto in maniera sempre migliore e diversa. Vi lascio ai prossimi giorni per il resto…di cose da scrivere e da pubblicare ne ho una marea!!!

Le mie prime 8 gare di quest’anno:

  1. 53.62 Grosseto     13 luglio
  2. 53.63 Rieti            18 maggio
  3. 53.69 Rieti            14 settembre
  4. 53.85 Rieti            10 luglio
  5. 53.98 Ginevra       31 maggio
  6. 54.15 Firenze        28 giugno     stesso giorno
  7. 54.16 Lodi    28 settembre    stessi tempi ;)
  8. 54.29 Trento         30 agosto

I’ve Got Soul But I’m Not A Soldier

Foto by Maurizio De Marco

set 22

[…]Quando sono arrivato alla segreteria per chiedere i soldi del rimborso a me promessi per via telefonica dall’organizzatore, un tizio di cui non conosco l’identita, spulciando il mio nome in una lista, non vedeva alcun contrassegno significativo di fianco al mio nome…”Prova a chiedere allo speaker…i contatti li ha presi lui…e in ogni modo anche se ti aveva detto così io adesso non ho soldi da darti”[…]

Questo è quello che è successo ieri al Meeting Internazionale di Avezzano, per non discutere e sopratutto perchè di certe cose ne faccio una questione di principio ho deciso di andarmene “senza chiedere a nessuno”. Quella segreteria sembrava una fortezza inespugnabile alla quale sembrava fosse vietato l’ingresso agli atleti…Ma come??? Proprio nella struttura che dovrebbe essere al loro servizio??? Ho visto miei colleghi di cui non faccio il nome prendere parte ad attese interminabili dinazi a quella porta verde. Signori così non si fa…tanta disponibilità prima e poi???Quando sono arrivato un ragazzo che non conoscevo, senza presentarmi e dire nulla, mi ha addirittura dato la mia busta gara appena ho messo piede dentro la segreteria!!!

Avevo bisogno di gareggiare e ci sarei comunque venuto…

Trovo tutto ciò molto scorretto…così non si fa il bene dell’atletica

ago 15

10.32…dentro!!!I fagiolini dell’orto di casa Filipponi funzionano :D

lug 18

Fonte: Corriere di Rieti (18/07/2008)Francesco Filipponi, classe 1985, ovvero coetaneo di Andrew Howe, pluricampione italiano a livello individuale, di staffette e di Società. Un attaccamento ai colori sociali inimmaginabile tanto che a Fano non riuscivamo a consolarlo per una sconfitta di cui Francesco si sentiva protagonista,ma dovuta più alla sorte che ad un suo reale errore. Tornato alla Cariri dopo un’esperienza non felice con la squadre dell’Esercito Francesco si sente il capitano soprattutto con le giovani leve. Orgoglioso di aver dato un contributo determinante nella conquista della finale al Top Club Challange, a Firenze ha fatto esplodere tutta la carica rossoblu che aveva in corpo quando ha vinto la sua serie, arrivando con il braccio alzato e proseguendo per tutta la curva, la più bella espressione di quanto sentisse l’appuntamento. Ha sfiorato a più riprese il minimo di partecipazione agli Assoluti individuali di Cagliari. Prima nei societari, poi nella gara indetta appositamente per lui al Guidobaldi, poi a Grosseto ci ha provato ,ma incredibilmente non è riuscito a staccare il biglietto per scendere in pista nel rinnovato impianto Comunale di Cagliari. La Società in queste circostanze non può essere insensibile a tanto attaccamento e così ha voluto premiare Francesco ma in contemporanea anche Alessio, Mario e Andrea iscrivendo la staffetta del miglio alla 89° edizione degli assoluti maschili (e 75° delle donne) di atletica leggera.

Fonte: Corriere di Rieti (18/07/2008)

giu 26

readyFirenze arriviamo!!!Dopo tanta agonia la squadra maschile della Studentesca CA.RI.RI è riuscita ad agguantare la dodicesima piazza. Mercoledì 18, a classifiche non ancora ufficiali, arriva la notizia che siamo dentro ma dopo poche ore arriva la smentita. La Firenze Marathon non è stata mai inserita in classifica per un “banale” errore….peccato che qualcuno se ne sia accorto solo a pochi giorni dall’evento! Così la CA.RI.RI scende di nuovo al tredicesimo posto e viene esclusa dalla manifestazione. Venerdì 20 giugno, escono sul sito della Fidal le classifiche ufficiali. La CA.RI.RI si ritrova di nuovo al 12 posto, grazie all’esclusione dello Sport Club Catania, ma una telefonata di Racalbuto smentiva di nuovo tutto “Ho parlato con Scorzoso…”, ma la Fidal era apposto e così siamo dentro! La maglia fatta in occasione per manifestazione recita “Ci siamo?…Non ci siamo…Si ci siamo!”.

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